In fotografia la luce agisce in due modi diversi. Quando colpisce il sensore o la pellicola si comporta come un fascio di particelle (fotoni); ma prima, mentre sta passando attraverso l'obiettivo o un altro materiale trasparente, si presenta come un movimento ondulatorio.
La luce visibile è uno spettro continuo composto da diverse lunghezze d'onda. Nello spettro visibile, che rappresenta solo una parte del più ampio spettro elettromagnetico, percepiamo le diverse lunghezze d'onda attraverso differenti colori Nonostante la luce proveniente da fonti, quali il Sole, sembri priva di colore (infatti viene chiamata luce bianca) in effetti è composta da tutte le lunghezze d'onda dello spettro visibile, cioè da tutti i colori.
Queste diverse lunghezze d'onda (o colori), come altre caratteristiche, possono essere separate tra loro per mezzo dei filtri. I filtri sono dispositivi traslucidi posti in modo da trasmettere la luce selettivamente rispetto al colore, all'onda di movimento o alla quantità, così da incidere sulla pellicola in modo predeterminato.
Nei prossimi paragrafi esamineremo dettagliatamente la natura della luce e la sua selezionabilità, e alcuni metodi d'uso dei filtri nella fotografia.